Come scoprire se lui è quello giusto

martedì, dicembre 9, 2014 0 , , , , Permalink 0

Come scoprire se lui è quello giusto.

Mica facile. Non c’è formula magica che tenga. Non aiuta neppure la matematica perché in amore 1 + 1 non sempre fa 2, qualche volta fa 3 e non sempre l’avevamo preventivato … per la serie aveva ragione la mia saggia nonna Andreina che diceva: ” ad andare al mulino ci si infarina!”.

Ma torniamo al nostro ‘lui’. Quello che è irrotto nella nostra vita come uno tsunami, spazzando via le residue certezze. Di certo ci ha aperto nuovi orizzonti perché mai, e dico mai, avremmo pensato di arrivare a tanto.

Nell’ordine:

  • Sentire il sangue scorrere velocissimo nelle vene
  • Spendere un patrimonio in babydoll e giarrettiere
  • avere sempre voglia di fare l’amore
  • scoprirsi gelose come Erinni
  • perdere del tutto l’appetito
  • perdere il sonno
  • decidere di imparare a cucinare
  • piangere e ridere per niente
  • sentirsi in paradiso e poi all’inferno
  • essere sicure che tutti gli abiti che abbiamo nell’armadio non ci rendano giustizia
  • riconoscere il suo odore e scoprire che sta a meraviglia con il nostro
  • sognarlo anche a occhi aperti
  • giurare  che no e poi no e poi invece dire  di sì e di sì

E questo non è che l’inizio. Ci sono  mille cose su cui ci vorremmo interrogare ma in fondo il quesito principe è uno soltanto: perché proprio lui che tra tutti è il più sbagliato? Cuore e testa, chissà perché, non vanno mai d’accordo.

Avremmo bisogno di sentirci amate e “lui” non ci dà sicurezza. Ci incanta la dolcezza e lui è tenero solo quando vuole, ma sa essere anche prepotente , viziato e bastardo quanto basta a farci dare di matto. La testa ci dice di mandarlo al diavolo, il cuore non ce la fa.

Chi ha ragione?

Propongo la prova delle pantofole. Se quando siete a casa in pigiama, magari davanti alla tv e a un programma noioso, anziché sbadigliare vi sentite intimamente felici e felici di niente, solo perché lui c’è,  non serve porsi altre domande.

Ho visto una ragazza alle Maldive, su una spiaggia di borotalco e con un mare che definire da cartolina è riduttivo, avere lo sguardo perso e la faccia grigia dell’uggia.

E’ come ci sentiamo con lui che fa la differenza . Come lui ci fa sentire … tutto il resto non conta … magari lui è sbagliato ma sa portarci tre metri sopra l’ordinario e allora … ben venga …

 

 

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