Per l’amore la morte non esiste

Per l’amore la morte non esiste

 

“Mamma mi ha anche amata, ma il dolore era più forte e la portava lontano” . Tratto da Il volo dei cuori sospesi (dal 6 settembre in libreria)

 

A raccontarlo a sé stessa è Catena, una dei protagonisti del mio nuovo romanzo Il volo dei cuori sospesi (dal 6 settembre in libreria).

E io ricordo … una cascata di rose bianche e mia madre, seduta sui gradini davanti casa che parlava con un’amica, in una notte di inizio estate. Risento la sua voce e vedo il buio caldo della stanza da letto, il lettone nel quale mi aveva messa a dormire. Non ne avevo alcuna voglia, i miei piedini di bimba si agitavano sotto il lenzuolo, con la voglia di correre. “Vuole che dorma per stare sola con la sua amica” pensavo e poi, lo ricordo perfettamente, anche se sono passati tanti anni, mi sono detta che quella donna, là fuori, non doveva essere mia madre, forse mi avevano adottato, chissà. La sentivo straniera, distante, lontana.

Tanti anni dopo, ho raccolto il suo ultimo respiro e quando mi ha lasciata ho capito che una parte di me sarebbe andata via con lei, per sempre. Era carne della mia carne, il mio stesso sangue e quel dannato 16 novembre del 1995 la sensazione era fortissima, una risposta alla domanda inespressa di quella lontana notte di inizio estate.

Ricordo mia madre mentre faceva il bagnetto al mio primo bimbo, a baciargli i piedini. Le sue crostate mefitiche sempre poco cotte, la voce resa roca dalle sigarette, le sue mani bellissime e la sua ritrosia di donna dura, abituata al dolore e a mettere la distanza tra sé e la dolcezza, fosse anche una semplice carezza. E ricordo la mia ultima carezza sul suo viso, era un modo per dirle che le volevo bene, perché, davvero, non ce lo eravamo mai dette.

Sono tante le cose che vorrei dirle oggi, che sono fiera di avere i suoi polsi, le sue mani, le sue gambe, ma soprattutto la sua mente vivace. Che finalmente ho capito la grandezza del suo cuore. Oggi che dietro la figura della mamma, vedo a fragilità della bimba costretta a lavorare da quando aveva 11 anni, costretta a lasciare la scuola.

Mamma è una parola magica, un mondo d’amore del quale non si può fare a meno. Nemmeno se adesso lei sta là, muta, nel suo nulla.

Qualche volta penso sia in un paese lontano, dove non c’è il telefono, non c’è campo, non c’è rete. Sogno che finalmente le compagnie telefoniche mettano un ripetitore anche lì. Nel frattempo le mando i miei pensieri, e qualche volta lei risponde, o almeno così mi illudo che sia. Come il giorno del mio sessantesimo compleanno, quando ho pensato che mi sarebbe tanto piaciuto averla lì con me, ricevere i suoi auguri o anche semplicemente ringraziarla per avermi dato la vita. Ero in un ristorantino in Grecia, insieme a mia figlia a spegnere le candeline su una piccola torta, per i suoi 25 anni e i miei 60. Poi sono uscita ho alzato gli occhi al cielo e l’ho vista. La luna sembrava un cuore pulsante. L’ho immortalato nella foto che vedete ma che non rende proprio l’idea di quello che ho visto. Gli auguri di mia madre, oltre lo spazio e il tempo, perché per l’amore, la morte non esiste. Ciao mamma, ho molto gradito sai? Come sempre sei una grande!

 

Dedico questo messaggio dal grande cielo del nulla a tutti quanti pensano di aver perduto una persona cara e non sanno .. che vive ancora dentro di loro e con loro … condividete questo post sul vostro profilo fb, se vi va, e in ogni caso ringraziamo sempre chi ci ha regalato la splendida avventura che si chiama vita. Aveva ragione Il piccolo principe … spesso l’essenziale è invisibile agli occhi

 

PS: dopo Lasciami contare le stelle, il mio primo libro, tratto da una storia vera, ho pensato di scrivere un romanzo di fantasia, ora mi accorgo che dietro ogni riga, ogni paragrafo, ci sono sentimenti veri, c’è la mia storia … brandelli di me che, chissà come sono venuti in superficie …

 

 

No Comments Yet.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *